Gesù disse: "Io sono la Via, la Verità e la Vita;

nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me"

Nuova Diodati Revisione 1999/2003


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giovedì 30 marzo 2017

Siamo frutto del Caso?

Riportiamo in questo post alcune delle affermazioni di Premi Nobel che fanno pensare che alla base dell' Universo c'è un Disegno Intelligente, frutto di un Autore che ha reso possibili le straordinarie meraviglie della Natura, che la Scienza scopre e studia.




"Le meraviglie della nostra tecnica sono 
al livello di giocattoli infantili, se vengono confrontate
con quelle della Natura"
George Wald
Premio Nobel per la Medicina 1967


"Con gli atomi di un miliardo di stelle, il caso cieco
non riuscirebbe ad approntare neppure una sola proteina
utile ad un vivente"
Adolf Butenandt
Premio Nobel per la Chimica 1939





"Che sul fondo di ciascun nostro occhio vi siano
oltre cento milioni di antennine riceventi, lascia tutti noi sorpresi e sgomenti.
E' un prodigio della Natura che supera ogni più ardita fantasia"
George Wald
Premio Nobel per la Medicina 1967

"Ogni vivente ha il proprio programma registrato sui nastri DNA.
Con esso si autocostruisce e poi funziona.
E' così svelato il segreto della vita.
Non esiste meraviglia più grande."
Marshall Nirenberg
Premio Nobel per la Medicina 1968






"Se i nastri DNA di un uomo, di uno solo, 
venissero collegati uno di seguito all' altro, 
potrebbero circoscrivere tutto il sistema solare"
Francis Compton Crick
Premio Nobel per la Medicina 1962


"La programmazione sui nastri DNA mette in azione
la cellula vivente come se fosse una microscopica fabbrica ultra-automatizzata
e cibernetica. La mette in moto in modo inconcepibilmente esatto,
veloce e ben coordinato"
George Beadle
Premio Nobel per la Medicina 1958

"Un messaggio ci è giunto dagli abissi del tempo"
Jacques Monod
Premio Nobel per la Medicina 1965

Concludiamo con le parole del nostro Premio Nobel per la Fisica, 1984, Carlo Rubbia:

"Potrei dire la mia esperienza. Guardando, da vicino, la struttura della materia non si può evitare di diventare mistici; di renderci conto che esiste un ordine di cose che è veramente profondo e che non può essere il risultato del caso, di un incidente, di una fluttuazione, ma che deve essere il risultato di un disegno preordinato."

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