Ecco il testo biblico da cui
partiamo per fare le nostre brevi riflessioni sulla scienza e la creazione:
«Infatti, fin da quando Dio
ha creato il mondo, gli uomini con la loro intelligenza possono vedere nelle
cose che egli ha fatto le sue qualità invisibili, ossia la sua eterna potenza e
la sua natura divina.
Perciò gli uomini non hanno
nessuna scusa: ... »
Lettera ai Romani 1:20 Tilc
E' la scienza che osserva e
studia, con l' intelligenza umana, le cose dell' universo visibile.
Il testo ci dice che gli
uomini possono vedere nell’ universo creato le qualità invisibili di Dio.
A uno dei più grandi matematici
del XX secolo, Ennio De Giorgi, sono state attribuite queste parole:
"All' inizio e alla fine abbiamo il mistero.
Potremmo dire che abbiamo il disegno di Dio.
A questo mistero la matematica ci avvicina, senza
penetrarlo."
Possiamo dire che, ad esempio,
L' investigazione matematica ci
consegna un universo che è un enorme forziere contenente tesori e meraviglie:
Cosa possiamo notare nelle quattro immagini scelte per questo articolo?
Le meraviglie della Creazione sono sotto i nostri occhi, tutti i giorni!
Isaac Newton, forse il più grande scienziato di tutti i tempi, considero' che il maggiore valore del suo lavoro scientifico fosse quello di essere un supporto alla Verita' Rivelata(Bibbia). Egli fu anche un ottimo teologo. Newton pensava che la ricerca scientifica desse evidenza al fatto che Dio ha creato l' Universo. Il suo maggiore lavoro sulla Sacra Scrittura fu "Osservazioni sulle profezie di Daniele e l' Apocalisse di Giovanni".
Per qualche informazione in più su Newton e il suo rapporto con la Bibbia, potete leggere:
"Mathematical Thought from Ancient to Modern Times", by Morris Kline, pag. 359 NY Oxford University Press
"Mathematical Thought from Ancient to Modern Times", by Morris Kline, pag. 359 NY Oxford University Press
Una interessante riflessione su una speciale proporzione esistente in natura è stata fatta dal prof. Gianfranco Cavazzoni (Economista dell’ Univ.tà di Perugia), che potete seguire guardando il video in fondo a questo articolo.
Concludo con le parole di un
Premio Nobel, il Prof. Adolf Butenandt:
"Con gli atomi di un miliardo di stelle, il caso
cieco non riuscirebbe ad approntare neppure una sola proteina utile ad un
vivente".
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Riflessioni sulla Divina Proporzione: